Natale su Facebook, è già tardi!

Piccola guida per la battaglia Advertising su Facebook nel periodo natalizio.

Non fare le cose in tempo è un classico, ma il Natale non perdona e se arriviamo tardi e non preparati rischiamo di perdere delle opportunità.
Il Natale è una stagionalità e può essere programmata, magari già da Settembre e poi attivata al momento giusto.

Quando?

Solitamente dopo il Black Friday , ovvero il quarto venerdì di Novembre.
Secondo Facebook il 73% degli acquirenti rimanderà l’ acquisto alla seconda metà di Dicembre e il target iperattivo sembrano essere uomini e donne tra i 35 e i 44 anni.
Verso Dicembre però la concorrenza tra gli advertising aziendali diventa spietata ed i risultati delle pubblicità su Facebook peggiorano; diventano più costosi e si possono verificare anche fenomeni come il budget che non viene speso e una bassissima copertura.

Cosa fare?

Partiamo da un concetto base e fondamentale: le campagne pubblicitarie su Facebook funzionano ad aste, ma viene considerata anche la qualità
(Esempio di aumento delle inserzioni tra Novembre e Dicembre )

Più persone partecipano all’asta e più probabilmente i costi si alzeranno.
Più concorrenti ci sono e più soldi girano, più dura sarà la gara.
Importanti saranno i risultati passati e la qualità delle inserzioni
In sostanza più un inserzionista col tempo dimostra di essere bravo a produrre pubblicità e campagne efficaci (che la gente clicca e a cui dimostra di essere interessata) e più si alzerà la sua reputazione.
Chi ha un’alta reputazione, verrà molto più facilmente premiato da Facebook e favorito durante le aste, o potrà partecipare ad aste privilegiate.

Perché succede questo?

Semplice, perché Facebook non ci tiene a diventare una piattaforma piena di pubblicità spazzatura, altrimenti perderebbe la sua utenza. Quindi Facebook va a premiare chi dimostra di lavorare bene producendo inserzioni che piacciono agli utenti e a penalizzare chi lavora male.

Oltre a ciò che è stato fatto in passato, è importante anche cosa stanno facendo le inserzioni in corso. Più interazioni ricevono (CTR alto) più Facebook le valuta di qualità e le favorisce alle aste attuali, facendole vincere anche a costi inferiori alla media del periodo.

Cosa può fare una piccola/media azienda in questo contesto?

Nonostante questo contesto difficile, ci sono comunque buone possibilità per spuntarla e ottenere bei risultati.
Quindi il primo consiglio :

  • Natale vuol dire emozioni

Natale è il momento delle grandi emozioni, dei ritorni, degli abbracci, delle luminarie e dei regali.
Emotività tout court.
Dopo mesi ritroviamo del tempo da trascorrere in famiglia, con gli amici, per fare e ricevere regali. La prima cosa da segnare in agenda quindi è questa: trovare una connessione emotiva con il pubblico.
Quello che è sicuramente riuscito a fare l’aeroporto londinese di Heathrow che, dopo il successo del 2016, ha riproposto anche lo scorso anno la coppia di orsetti protagonisti dello spot, questa volta raccontandone la storia nel tempo, dal 1967 al 2017.
Siamo davanti ad uno storytelling fenomenale, con tanto di suspense da lacrimoni e “vissero tutti felici e contenti” finale.

  • Aiutiamo a ridurre lo stress dei clienti

E se fino adesso abbiamo immaginato il Natale come emozioni positive, amici, cene, parenti, ritrovi, amore e pace nel mondo, ritorniamo anche alla realtà: lo stress.

Un insight prezioso da poter sfruttare al meglio aiutando i clienti – non solo con la migliore esposizione dei prodotti – ma facendo trovare il regalo giusto per ogni parente, amico o collega magari personalizzando e ben descrivendo le categorie o facendo delle proposte a seconda delle personalità a cui è destinato il regalo!
A Natale tutti dobbiamo essere più buoni
Ebbene sì, è proprio la verità. Stiamo entrando in quel periodo dell’anno durante il quale dobbiamo essere tutti più buoni. Anche (e soprattutto) i brand. È questo il momento giusto per la Corporate Social Responsibility, cioè per raccontare al mondo se e come viene sostenuta dall’ azienda una causa speciale, includerla nella campagna e creare così anche una vera immagine positiva del brand.

  • Mobile First!

La direzione ormai è chiara da qualche anno, il mobile supera in lunghezza l’esperienza da desktop, perché ignorarlo sotto le feste? I nostri utenti navigano, comprano e ordinano regali in movimento.
Quindi non dimentichiamo, mobile first è il mantra.
Di certo non se lo sono fatti sfuggire giganti come Walmart, che nel 2017 ha puntato sul rinnovamento della sua strategia SEO per i device mobile, dando un’anteprima delle loro offerte speciali solo a chi scaricava l’app.
Amazon, come sempre, ha giocato l’all in, selezionando un’offerta di prodotti particolari solo per chi accedeva al sito dall’app, aggiungendo incentivi personalizzati veicolati dalle notifiche push, aumentando non solo il traffico verso l’app ma migliorando anche l’esperienza utente.

Infine è importante affidarsi ad un esperto per impostare e monitorare le campagne. Con il passare degli anni Facebook ha aumentato ed affinato gli strumenti per poter ottimizzare gli advertising e fare dei proficui remarketing sui dati acquisiti, ma per questo dobbiamo aver studiato o seguito dei corsi. Lasciatevi guidare da persone esperte e non butterete via soldi 🙂

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